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Feb 10 2019

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Speciale azioni Germania, 10 titoli da comprare

L’utilizzo del metodo della media varianza, o rendimento pesato per il rischio, permette di individuare una lista di azioni tedesche dal profilo particolarmente interessante.

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L’utilizzo del metodo della media varianza, o rendimento pesato per il rischio, permette di individuare una lista di azioni tedesche dal profilo particolarmente interessante. Tra queste, elencate in ordine decrescente di rapporto rendimento / rischio, le prime 10 sono United Internet, Amb Generali Immobilien GMBH, Bayer, Nordex SE, Manz AG (ex Manz Automation), ProSieben Media, Duerr AG, Stada Arzneimittel AG, Vestas Wind, Adidas. Tutti questi 10 titoli sono attualmente ben al di sopra della propria media mobile a 100 sedute, indicatore che approssima in base alla sua posizione rispetto ai prezzi la condizione del trend di medio termine, 4 di loro hanno fatto registrare nel corso del mese di maggio nuovi massimi storici (Adidas, Bayer, Duerr, United Internet). Per tutti questi titoli è possibile ipotizzare quali siano i prossimi target del rialzo ed individuare dei livelli al di sotto dei quali le attese di proseguimento della attuale fase di crescita risulterebbero indebolite. United Internet ha superato ad aprile con la rottura di area 20,30, dopo una lotta strenua durata per ben 9 sedute, il limite superiore dei canali ascendenti disegnati dai minimi del settembre 2001 e del marzo 2009 (il secondo contenuto all’interno del primo), inviando un segnale di forza netto. Discese fino a testare dall’alto le due ex resistenze, fino ai 20 euro, sarebbero accettabili in ottica di successiva ripresa del rialzo. Target a medio termine a 25,50, a lungo termine a 29 euro circa. Sotto i 20 euro l’uptrend di fondo non risulterebbe compromesso ma diverrebbe probabile una correzione estesa della salita in atto dai minimi di giugno 2012 con obiettivo almeno fino in area 19. Amb Generali ha superato a fine marzo, rimanendo poi per alcune sedute ad oscillare attorno a quel livello, il picco dell’ottobre 2010 a 97,50. Il titolo ha messo a segno nell’ultimo anno un rialzo potente, portandosi dai minimi di giugno 2012 a 49,60 fino ai recenti massimi di quota 105, una pausa di riflessione è quindi lecita, tuttavia solo la discesa al di sotto della media mobile a 100 giorni, a 91 euro circa, metterebbe in discussione la possibilità di vedere proseguire il rialzo, alla rottura di 105, fino a 121,65, top dell’agosto 2008, e successivamente a 135,50, record del luglio 2001. Bayer ha disegnato a partire dal top del gennaio 2008 fino ad inizio luglio 2012 una figura di forma triangolare che ha interrotto l’uptrend in atto dai minimi di marzo 2003. Caratteristica dei triangoli, considerati appartenenti alla famiglia delle figure di “continuazione”, ovvero di quelle che a posteriori si rivelano essere solo una pausa della tendenza principale, è quella di fornire obiettivi di prezzo alla ripresa del movimento in direzione della tendenza proporzionali alla loro ampiezza. Nel caso di Bayer l’obiettivo fornito dal triangolo si colloca a 88 euro circa. E’ quindi possibile che al raggiungimento di quella soglia, ormai vicina, il rialzo si prenda una pausa e si verifichi una correzione della salita messa a segno dai minimi di settembre 2011. Solo la violazione a 77 euro della media mobile a 100 giorni metterebbe comunque in forse l’evoluzione verso l’alto dei prezzi. Una volta esaurita l’eventuale flessione e superati gli 88 euro il titolo avrebbe spazio di crescita fino a 107 euro circa. Il veloce rialzo messo a segno da Nordex SE poggia sul doppio minimo disegnato in area 2,60 euro tra giugno ed ottobre del 2012. Dopo il completamento delal figura i prezzi si sono lasciati alle spalle anche la trend line ribassista disegnata dal picco di maggio 2009 confermando l’impressione di voler cambiare l’orientamento del trend anche per il medio termine. Prossimo appuntamento importante quello con area 7 euro, soglia oltre la quale il titolo metterebbe nel mirino la resistenza di quota 9,65, massimo del marzo 2011. Ostacolo intermedio solido ma non insormontabile a 8,10 euro. Sotto area 5,50 i prezzi completerebbero invece una figura ribassista e potrebbero dirigere verso la media mobile a 100 giorni, a 4,60 euro circa. Manz ha invece completato proprio di recente, grazie al superamento del top dell’8 marzo 2012 a 32,88, la figura a doppio minimo che si era andata costruenda dai minimi di fine 2012 di area 16 euro. Il doppio minimo proietta, in base alla sua ampiezza, un targt per il rialzo in area 50 euro, resistenze intermedie a 39 e 43 euro. Discese sotto il picco di marzo a 28,50 potrebbero fare temere l’avvio di una flessione consistente, con obiettivo fino a 21,18, base del gap rialzista del 7 febbraio. ProSieben ha superato ad inizio maggio la forte resistenza offerta a 30,39 dal picco di luglio 2007, ostacolo con il quale i prezzi stanno comunque continuando a lottare senza riuscire, per il momento, ad abbandonarlo in favore di una nuova accelerazione rialzista. Segnali confortanti in questo senso verrebbero oltre 31,80, lato alto del gap ribassista del 13 febbraio 2011. Target in quel caso a 39 euro, successivo a 42,50. Discese al di sotto di area 30, anche se non dannose per la tenuta dell’uptrend di fondo, rischierebbero di rimandare un nuovo tentativo di rottura di 31,80 prospettando una correzione verso area 26,50 almeno, questo invece supporto rilevante anche in ottica di medio periodo. Duerr, che il 27 di maggio ha raddoppiato il numero di azioni in circolazione (dimezzando il prezzo) da 17,300,520 a 34,601,040 tramite l’emissione di una nuova azione gratuita per ogni azione detenuta, ha messo in evidenza nel periodo fino al 27 maggio un veloce trend rialzista avviatosi dai minimi di ottobre 2011 a 22 euro circa. Il target della tendenza precedentemente al raddoppio delle azioni era collocato a 121,80 circa, in base alle nuove quotazioni dovrebbe quindi essere a 60,9 euro. Segnali di debolezza dell’uptrend al di sotto di area 45 euro. Stada Arzneimittel AG è ormai prossimo alla resistenza offerta a 35,50 dal 61,8% di ritracciamento, percentuale derivata dalla successione di Fibonacci, del ribasso dal picco di luglio 2007. Se i prezzi riusciranno a portarsi al di sopra di quell’ostacolo diverrà probabile il proseguimento dell’ascesa almeno fino a 42,50, con obiettivo successivo gli stessi massimi del 2007 in area 51,50. A mettere in difficoltà l’evoluzione rialzista prospettata sarebbero movimenti inferiori ai 31 euro, anticipatori della ricopertura del gap rialzista del 19 dicembre 2012 con base a 22,89 euro. Vestas Wind ha accelerato notevolmente al rialzo proprio di recente, arrivando a superare anche il target del doppio minimo che i prezzi avevano disegnato in area 3,15/3,30 euro tra luglio e novembre 2012. Anche se gli obiettivi per il medio termine calcolati in ottica correttiva rispetto alla discesa dal massimo del marzo 2011 sono ancora distanti, il primo posto a 14 euro, il successivo a 17 circa, nel breve termine è probabile che il titolo vada incontro ad una fase di temporaneo ripiegamento in risposta alla situazione di ipercomprato accumulatasi sugli indicatori di uso piu’ comune. Movimenti fino a 8,70, media mobile a 20 giorni, sarebbero da consideare ininfluenti per la successiva ripresa dell’uptrend, solo la violazione dei 7,50 euro metterebbe infatti in discussione la tenuta del rialzo. Oltre che strategie di acquisto sulla forza in questo caso sono quindi possibili anche interventi sulla debolezza. Difficile trovare dei difetti strutturali nella tendenza rialzista di Adidas, il titolo ha infatti superato già a maggio 2011 i precedenti massimi storici del gennaio 2008, collocati a 51,63 euro, per spingersi in modo abbastanza ordinato fino a toccare recentemente quota 88,35. Difficile fornire target per il futuro rialzo, come tutte le volte del resto che si ha a che fare con uno strumento per il quale mancano riferimenti storici ai quali affidarsi, in base alla volatilità recente è comunque ipotizzabile il raggiungimenti in tempi ragionevolmente brevi di area 117 euro. Nel breve termine tuttavia è improbabile che i prezzi riescano a superare i 90 euro senza andare prima incontro ad una correzione: supporti rilevanti sono collocati a 81,00, base del gap del maggio, ed a 75,65, media mobile a 100 giorni.


Written by NORT-CAROLINA


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